Dosso dell’Adrona, primi passi per il dissequestro? E’ quello che il sindaco Silvio Citroni, e tutti i residenti in Valle di Saviore, sperano. Il primo cittadino di Cevo, infatti, dopo che gli esperti hanno effettuato tutti i rilievi sul luogo sacro teatro della tragedia, costata la vita al giovane loverese Marco Guismini di 21 anni, il 24 aprile scorso, in seguito al crollo della Croce che il grande architetto Job aveva realizzato per la visita di Giovanni Paolo II a Brescia, aveva chiesto alla procura di Brescia di dissequestrare l’area per farla tornare luogo di ritrovo. Nessuna risposta positiva fino a qualche giorno fa quando è arrivato l’ok per riaprire almeno la cripta – che si trova sotto il monumento – come luogo di culto. Intanto nei giorni scorsi anche gli operai hanno potuto realizzare qualche lavori di manutenzione nell’area. Dunque pare che qualcosa si muova dopo l’appello del sindaco perché il dosso dell’Androla possa tornare ad essere quando meno un luogo dove la gente possa ritrovare e pregare.
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