Nessun aumento dei ticket e della pressione fiscale, ma, se non vengono apportati consistenti cambiamenti, la Legge di Stabilità obbligherà la Lombardia a tagli molto pesanti: 750 milioni nel socio-sanitario, 155 nella spesa per il trasporto pubblico locale e altri 60 nelle altre politiche (territorio, attività produttive, ambiente,
istruzione). E’ quanto emerge dalla Manovra di Bilancio
2015-2017 della Regione Lombardia, illustrata questo martedì dal
presidente Roberto Maroni e dall’assessore all’Economia,
Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia. Il documento è stato redatto come se la Legge di Stabilità, così come è stata presentata, fosse già stata approvata. Ad oggi infatti, nonostante le proteste e la richiesta di correzzione ai tagli lineari che per la Lombardia sarebbero di circa 1 miliardo di euro, non ci sarebbe alcuna certezza che i tagli al sistema delle autonomie verranno rivisti, quindi il Pirellone ha voluto simulare lo scenario peggiore che potrebbe trovarsi ad affrontare. La manovra di bilancio così paventata dalla Regione è stata condivisa con le parti sociali, così come la serie di richieste al Governo che la Regione torna ad inoltrare:  introdurre fin da subito i costi standard, rivedere la distribuzione dei tagli all’interno dei singoli comparti della Pubblica amministrazione, non applicare una logica di tagli lineari basati su Pil e popolazione, ma su parametri di
efficienza.

LE CRITICITA’ DELLA LEGGE DELRIO
Oltre al documento comune con le parti sociali il presidente lombardo ha anche anticipato l’intenzione di organizzare un incontro con tutti i parlamentari della Lombardia, per segnalare i rischi che sta correndo la regione se non verranno apportati i correttivi necessari. Maroni ha infine evidenziato anche le criticità legate all’applicazione della Legge Delrio, che ha istituito le nuove Province. "Sulla base di autorevoli pareri legali – ha detto – abbiamo avuto conferma che le cosiddette ‘funzioni fondamentali’ che questa norma trasferisce alle Province, sono sottratte alle competenze della Regione". "In particolare – ha osservato – quelle relative all’edilizia scolastica, ai trasporti, alla viabilità e all’ambiente. Tutte competenze che fino a quest’anno (nel 2014 con quasi 200 milioni) la Regione ha finanziato e che, dall’anno prossimo, essendo state trasferite per legge, non potrà più sostenere. Questo, unito ai tagli che la Legge di Stabilità pone direttamente in capo agli Enti, fa temere che le nuove Province difficilmente riusciranno a sostenere le funzioni che vengono loro attribuite".

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/133uyXA

Rispondi