La Cisl da tempo ha imboccato una strada che decisamente non si uniforma a quella percorsa dalla Cgil in merito alle strategie da mettere in campo nella trattativa con il Governo nazionale. Ne sono prova la recente mobilitazione del 18 ottobre in 100 piazze, denominata Jobs Day e la manifestazione che si svolgerà domani, giovedì 23 ottobre, al Forum di Assago a Milano alla presenza di tutti i livelli sindacali, degli iscritti, dei sostenitori e della gente. “La Cisl in contra i cittadini”, dice lo slogan: e li ha incontrati anche nelle piazze di Brescia, Boario,. Chiari, Desenzano, Darfo, Gardone Valtrompia, Gavardo, Iseo, Manerbio, Montichiari e Orzinuovi, per restare nella provincia di Brescia. La distinzione ormai netta rispetto alla politica della Cgil, che ha indetto la grande manifestazione nazionale di sabato 25 ottobre a Roma, balza dunque ancor più all’occhio e delinea una scelta di strategia diversa tra le due grandi organizzazioni sindacali nei rapporti con il governo attuale. La scelta della Cisl è dunque quella di raggiungere quanti più cittadini possibili nel loro territorio: una manifestazione nazionale fa certamente titolo e scalpore, ma la Cisl ha scelto la strada di stare sul territorio incontrando la gente sul tema del lavoro, come accaduto appunto negli incontro con i cittadini dal titolo “100 piazze per il, lavoro” e come accadrà anche domani a Milano. Gli argomenti principali che verranno trattati anche al Forum di Assago riguardano la tutela dei nuovi ammortizzatori, i contratti a tutele crescenti, la riduzione delle tasse per lavoratori pensionati, gli investimenti per cerare occupazione, la nuova politica industriale, sulle infrastrutture efficienti e sui minori costi sull’energia, la maggior contrattazione e partecipazione dei lavoratori nelle scelte aziendali., l’età di pensionamento flessibile, la lotta alla corruzione ed agli sprechi.

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