A Farmadays a Verona nello scorso fine settimana è stato presentato il primo Bilancio Sociale delle farmacie italiane e la Social Customer Satisfaction. In particolare, dal bilancio si evince che su 35 milioni di utenti delle farmacie, 8 milioni si si rivolgono alle farmacie non per fare acquisti ma per avere consigli: dunque per un colloquio informativo e di orientamento. Ogni farmacia investe in media 2 ore al giorno di tempo per colloquiare e dare consigli al pubblico, con un risultato economico immediato per la collettività. Se il rapporto medico-paziente è legato fortemente al bisogno di salute e di cura ed è ben consolidato nel tempo, il rapporto farmacista-paziente è cresciuto in questi anni nei quali l’offerta del mercato è ampia e variegata: la ricerca di Utifar e Camera di Commercio di Mestre ha messo in luce questo aspetto particolare che alla fine si concretizza nei dati oggettivi riportati nel capitolo “Custmer satisfation”.La camuna Clara Mottinelli, presidente di Federfarma Brescia e presidente delle piccole farmacie lombarde, con orgoglio riafferma dunque che la farmacia è prima di tutto un presidio sanitario, un punto di riferimento per il cittadino dove può trovare un servizio di consulenza ed informazione sulla propria salute di elevata qualità.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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