In molti pensano che i fenomeni che innescano l’allergia respiratoria e non solo, siano legati alle fioriture primaverili: in autunno, soprattutto al suo inizio quando resiste anche una piccola coda estiva, i fenomeni possono moltiplicarsi e sovrapporsi, legati alle fioriture tardive, ma anche agli inquinanti casalinghi ben noti agli allergologi. Ecco dunque una panoramica sui principali fattori esterni che scatenano il fenomeno allergico. Questo inizia autunno, particolarmente mite con ore centrali della giornata ancora molto calde, aiuta l’attività degli insetti che succhiano il polline dai fiori: gli imenotteri, api, vespe e calabroni, bombi, sono ancora in piena attività e, come si sa, quando vengono disturbati si difendono. Se l’allergia si scatena anche improvvisa, senza segni premonitori, in persone geneticamente predisposte, è vero però che un buon colloquio con il proprio medico curante e con lo specialista allergologo può dare utili indicazioni per distinguere tra uno o più episodi casuali e l’insorgere del fenomeno allergico. Anche in questo caso, la prevenzione è il miglior rimedio.

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