Incontro ravvicinato con un roso bruno nella serata di giovedì 30 settembre a Paspardo: un giovane artigiano, noto anche come volontario del Soccorso Alpino molto esperto di montagna, rientrando dal lavoro dalla strada che passa da Cimbergo, non appena supera la curva del ponte sul torrente Tredenus, si è trovato davanti una sagoma di un grosso animale che alla luce dei fari del furgone aveva scambiato per un grosso cane del paese, ma poi ha visto chiaramente che si trattava di un roso bruno: ecco nelle sue parole il racconto di quegli attimi. L’orso, seguito dal furgone, ha cominciato a correre, ma forse spaventato dalle luci dell’abitato di Paspardo, ha deciso di prendere la via di fuga a lui più congeniale: quella dei boschi. E’ ancora incredulo Igor su come abbia fatto a superare un muro di almeno due metri e mezzo di altezza e quindi a dileguarsi nel buio. Igor, che evidentemente è abituato alle emergenze vista la passione e la competenza che ha sviluppato con il Soccorso Alpino, ha preferito non rincorrere l’animale con la preoccupazione che potesse infilarsi nelle strette vie del paese e magari incontrare qualche pedone con risultati ben immaginabili. Tra sorpresa, emozione ed un poco di adrenalina nel sangue Igor rientra a casa, racconta il fatto e subito decide di informare qualcuno: l’orso è un animale timido e fugge davanti alla luce, all’uomo, ai rumori, ma il recente caso dell’orsa Daniza in Trentino non lascia certo tranquillo l’uomo inerme di fronte ad un grosso plantigrado. Del fatto si sono occupati gli uomini del nucleo ittico venatorio della polizia provinciale di Brescia, gli uomini del Corpo forestale dello Stato e di tecnici del parco dell’Adamello. L’animale, a quanto risulta, non è controllato con radiocollare e dunque potrebbe essere un giovane maschio che sta cercando la propria area.

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