Sono trascorsi sessant’anni dalla scomparsa di Timo Bortolotti, artista e scultore camuno e la Valle Camonica gli ha voluto tributare un omaggio ed un convegno dal titolo “Timo Bortolotti scultore” a Bienno, che ospita sul Colle della Maddalena una delle opere più maestose dell’artista: la statua dorata del Cristo Redentore, posata nel 1930 a ricordo del giubileo sacerdotale di papa Pio XI. Timo Bortolotti ha lavorato molto in Vallecamonica, ma la sua arte lo ha portato a Parigi e Londra, in molte parti d’Italia, ma anche da Brera a Cané e a Capo di lago. Dopo la bella retrospettiva che gli ha dedicato il Comune di Brescia e l’Associazione artisti bresciani nel 1988, ecco ora questa mostra, probabilmente la più completa visto il territorio su cui esistono le sue due grandi opere monumentali a Bienno ed al Tonale. L’evento, coordinato dalle nipoti Paola e Grazia Gianferrari, figlie di Alba, e sostenuto dal Comune di Bienno e dall’Area Camuna della Cassa Padana, è iniziato con la visita guidata al colle della Maddalena sul quale si trova il grande Monumento a Cristo re. Le opere, provenienti da tutta Italia, saranno visibili fino a mercoledì 5 novembre presso Palazzo Simoni Fé, aperto al pubblico dopo i lavori di restauro voluti dall’amministrazione comunale per accogliere questo importante evento. La prenotazione della visita alla mostra può essere effettuata telefonando al numero 345-0484986.
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