In occasione dell’ultima assemblea della Comunità montana di Vallecamonica, le minoranze hanno voputo vedere con maggiore chiarezza nel libro dei conti dell’ente. In particolare, la Lega Nord ha evidenziato il risparmio citato dalla relazione del presidente circa la spedizione in formato elettronico dei documenti e la dematerializzazione degli atti, così come previsto dalla legge. Ma ha evidenziato la presenza di una voce abnorme e anomala che riguarda il costo delle riprese televisive delle sedute dell’Assemblea che vengono trasmesse in diretta. In attesa di verificare la delibera conseguente e la correttezza del percorso adottato dalla Comunità Montana, la Lega solleva la questione proprio alla luce di risparmi dichiarati sulla comunicazione istituzionale e di spese sullo stesso argomento che superano di gran lunga i risparmi. Un rilievo che le minoranze stanno rivolgendo alla Comunità Montana riguarda il merito, cioè il denaro speso per comunicare in modo oneroso, quando la comunicazione potrebbe essere addirittura gratuita; ed anche il metodo, cioè come è stato affidato l’incarico in forma diretta. Gli enti pubblici comunicano con i cittadini nelle forme e nei modi stabiliti dalla norma in materia, seguendo canali e procedure che si basano sull’uso di internet e degli strumenti collegati: nel caso della Vallecamonica l’investimento fatto a suo tempo dal Bim sulla dorsale della banda larga che percorre tutta la valle aveva lo scopo di essere uno strumento a disposizione innanzitutto delle pubbliche amministrazioni per comunicare con i cittadini. I rilievi ora sono pronti per essere formalizzati nelle sedi opportune: compito delle minoranze, che non partecipano alle azioni di governo, è proprio quello di controllare, verificare e,s e del caso,d enunciare le cose che non rispondono alle regole.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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