Potrebbe risolversi a breve l’intricata e delicata questione dell’apertura degli impianti sciistici di Lizzola in Valbondione, dopo il fallimento della società Stl che gestiva gli impianti. In questi giorni infatti l’Amministrazione comunale di Valbondione, ha emanato un avviso reso pubblico tramite l’albo comunale con l’invito a tutti coloro, siano essi singoli operatori o cooperative, che fossero interessati alla gestione degli impianti dell’ala Valbondione, a presentare domanda agli uffici comunali, con allegato il progetto, entro le ore 12.00 di mercoledì 15 ottobre. L’avviso è conseguente al mandato che, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 17 settembre, è stato dato, con voto unanime, al sindaco e alla Giunta comunale. L’avviso prevede un piano di un anno per la stipula di un contratto di affitto a eventuali gestori degli impianti da sci, a titolo sperimentale. L’affitto riguarda le sciovie e le seggiovie di Lizzola, il campo scuola e la pista di fondo di Casa Corti, a Bondione. Sono esclusi per il momento dal contratto i rifugi Mirtillo e Due Baite che sorgono lungo le piste e appartengono a Mountain Security, la Srl che detiene il 58% di Stl, mentre rimarrebbe aperto il rifugio Campèl, a 1.600 metri di quota, che non ha mai chiuso e viene gestito dalla famiglia di Omar Semperboni. L’avviso specifica che l’affitto non prevede alcun corrispettivo al curatore fallimentare della Stl, mentre sarebbero a carico dell’affittuario le spese per la manutenzione impianti, oltre alle spese gestionali correnti, tra cui oneri derivanti dalla gestione, energia elettrica, gasolio per i mezzi battipista ed i dipendenti della società. In questa fase della pre-stagione sciistica non pare che siano state effettuate particolari iniziative promozionali o di marketing: dunque l’affittuario dovrà fare il conto solo con i clienti “storici” della stazione, tra cui anche i residenti della vallata ed i turisti proprietari di secondo case. Ma potrebbe esserci una svolta importante già dal 15 ottobre e dunque gli interessati alla gestione potrebbero riuscire, anche se ormai in extremis, a mettere in campo quelle azioni necessario per richiamare i clienti, in analogia a quanto altri, come Colere, Presolana e Monte Pora Montecampione, Adamello Ski ed il comprensorio di Aprica, hanno fatto doverosamente da alcuni mesi. Per ora gli occhi sono puntati più che al cielo agli uffici comunali dove il 15 ottobre si potrà capire il futuro della stazione sciistica

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1xsGdLM

Rispondi