Una domenica di sole, bella da ogni punto di vista, ha salutato la sfilata dei 67 gruppi alpini della Vallecamonica, in testa ai quali c’erano i rappresentanti della Sezione con il vessillo sezionale, decorato con 5 medaglie al Valor militare e 4 medaglie per la Protezione Civile; con loro tutti i rappresentanti delle istituzioni valligiane: la Comunità Montana ed i sindaci di tutti i 42 paesi che la compongono, i rappresentanti regionali della Valle, Fabio Fanetti e Corrado Tomasi, le rappresentanze militari degli alpini e dell’esercito, il comandante dei Carabinieri della Vallecamonica e molte associazioni combattentistiche e d’arma. La sfilata è stata preceduta dalla cerimonia dell’alzabandiera a Darfo in piazza Aldo Moro, quindi dai discorsi ufficiali tenuti dal Sindaco della città di Darfo Boario Terme Ezio Mondini, dal Presidente della Comunità Montana di Vallecamonica Oliviero Valzelli, del Presidente della Sezione ANA camuna Giacomo Cappellini e dal Consigliere nazionale ANA Cesare Lavizzari in rappresentanza del Consiglio nazionale dell’Associazione. Un omaggio particolare è stato tributato ad Alessandro Domenighini, sindaco di Malegno per 10 anni fino al maggio di quest’anno, che ha combattuto fino all’ultimo la sua battaglia con una malattia che non gli ha lasciato scampo. Ma i suoi di Malegno c’erano tutti, così come c’erano tutti i comuni della Vallecamonica con i loro gonfaloni che hanno dimostrato un’unità fisica e territoriale importante e convinta. Quindi le penne nere camune, con gli amici venuti da altre provincie e regioni, con i loro vessilli sezionali, da Monza, Bergamo, Brescia, Salò, Varese, Luino, Sonrdio, Pavia, Piacenza, hanno dato vita alla sfilata che si è svolta secondo un preciso cerimoniale, divisa in tre grandi blocchi, preceduti da bande e Fanfare: la Fanfara di Vallecamonica per il primo settore, la banda di Borno diretta da Tomaso Fenaroli con il suono brillante di tutte le sue sezioni per il secondo settore e la splendida formazione condotta da Guido Poni che ha raggruppato oltre 60 giovanissimi delle bande di Artogne, Gianico e Malegno, che hanno eseguito un “33 valore alpino” semplicemente splendido. La sfilata ha reso omaggio al vessillo sezionale, scortato dal Presidente e dal Consiglio di sezione, posizionato di fronte al tempio Madonna degli Alpini, quindi si è conclusa tra piazzale Einaudi e via Milano.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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