“Perchè distruggere quarant’anni di turismo?” A porsi questa domanda i proprietari dei campeggi che, da più di 30 anni, lavorano sulla sponda bresciana del lago di Iseo, nella frazione di Clusane. A volere chiudere e smantellare le strutture ricettive è la Soprintendenza per i beni paesaggistici di Brescia  che lo scorso anno a luglio ha emesso un’ingiunzione, alla quale è seguita dopo poco un’ordinanza del comune iseano. Il motivo? I campeggi arrecano danni ambientali, sono di grave decadimento paesistico e sono state trasformate in piccole residenze prive delle caratteristiche di mobilità richieste dalla legge, dunque devono essere chiusi e smantellati. Toccherà al TAR, che il prossimo 10 dicembre emetterà una sentenza a riguardo, decidere se la sponda di Clusane dovrà essere sgombrata. Questa mattina i campeggiatori hanno ribadito il loro diritto a fare turismo nel corso di un incontro organizzato presso il campeggio Le Betulle.

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