Sembra poi, come il GIP Maccora aveva già sottolineato a giugno, il pericolo di reiterazione riconducibile all’efferatezza del delitto e alla ferocia con cui è stato commesso Insomma il muratore di Mapello resta in carcere in attesa di nuovi riscontri e nuove perizie. Intanto nei giorni scorsi era emerso un nuovo particolare che, se confermato, potrebbe dare del filo da torcere ai legali di Bossetti. Pare, infatti, e questo sarebbe confermato dai compagni di lavoro dell’uomo, nonostate lui abbia sempre affermato il contrario, che quel 26 novembre 2010, giorno della scomparsa della piccola ginnasta di Brembate non andò al cantiere di Palazzago dove stava lavorando. Sempre secondo la ricostruzione in corso il furgone di Bossetti sarebbe stato ripreso dalle telecamere piazzate nella zona della palestra di Brembate frequentata da Yara fra le 18 e le 18.30, esattamente l’ora in cui si perdono le tracce della piccola.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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