Santo La Corte, classe 1917, dopo l’8 settembre 1943 entra nella Resistenza. Dalla Sicilia arriva sulle montagne della Valle Camonica dove diviene protagonista, insieme ad altri, del primo nucleo di resistenza ad Artogne aderendo alle Fiamme Verdi, Brigata Lorenzetti. Poi viene catturato in un’imboscata a Pisogne, quindi processato e fucilato a Brescia. Viene sepolto a Darfo. Oggi a 70 anni di distanza la Valle Camonica e in modo particolare Darfo Boario Terme hanno voluto ricordare, insieme ai familiari giunti appositamente dalla Sicilia il partigiano La Corte che come nome di battaglia scelse proprio quello della sua terra. Una cerimonia semplice, presso il cimitero dove riposano le spoglie del partigiano medaglia d’argento per i intitolargli una targa in una parte del camposanto dove riposano altri caduti in guerra. Erano presenti le autorità civili del comune e delle amministrazioni di Gianico ed Angolo Terme, i rappresentanti delle Fiamme Verdi e dell’Anpi e delle penne nere camune, oltre alle nipoti che non hanno conosciuto lo zio ma che sono state cresciute nei valori che lui ha difeso. La targa è stata benedetta da don Giuseppe Maffi parroco di Darfo e Montecchio.

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