Questa domenica 7 settembre resterà un poco anche negli annali della montagna bresciana per quanto accaduto al Lago della Vacca, al Rifugio Tita Secchi ed al Blumone: un coro formato da coristi del Vallecamonica e del Pineta ha accompagnato la messa domenicale tra i graniti del lago e quindi ha fatto ritornare la voglia di canto di montagna nel rifugio, mentre escursionisti provenienti da molte parti hanno scoperto la bellezza di questo lembo di montagna che l’Austria voleva tutta per sé e che oggi fortunatamente è tutta italiana e bresciana. E poi la solidarietà che in montagna è pane quotidiano: qui alcuni volontari valsabbini, ideando una portantina del tutto speciale, sono riusciti a portare una signora tetraplegica che aveva un ultimo desiderio nella sua vita: salire quassù dive era stata da ragazza. L’Ave Maria di ringraziamento, cantata e risuonata tra le acque di neve e le rocce scure, ha fatto risaltare la bellezza di una natura severa, impegnativa e forte che all’uomo che va per monti chiede impegno e donazione, ma che alla fine ripaga con emozioni uniche.

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