E’ stato il sacrista della Parrocchiale di San Michele Arcangelo a Leffe a chiedere al Parroco don Giuseppe Merlini, trattenutosi per una confessione, che fine avesse fatto l’ostensorio.
La sua mancanza lasciava presagire il peggio. Così è stato. Qualcuno si era appropriato di un oggetto artistico relativamente recente, non di particolare valore materiale, ma sicuramente importante sotto l’ aspetto affettivo per la comunità leffese.
E’ stato grazie all’intuito dei due e alla rapidità con cui una volta usciti sul sagrato, riferivano quanto successo ad una pattuglia di carabinieri impegnati in alcuni controlli al mercato settimanale. Altrettanto tempestivamente le attenzioni dei militi cadevano su due donne di origine romena una di 50 e una di 16 anni a passeggio tra i banchi vendita. Fermate, negavano ogni addebito, tanto che non essendoci testimoni, una volta giunte in caserma venivano solo identificate.

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