Museo CaMus di Breno


Museo CaMus di Breno

Il CaMus, o Museo Camuno, è situato nel cuore del centro storico di Breno, nel Palazzo della Cultura, un tempo casa signorile della famiglia Federici.

La raccolta di manufatti che vi sono esposti iniziò nel 1905 da parte dell’Associazione Pro Valle Camonica, in particolar modo dal suo segretario e storico don Romolo Putelli, che si impegnò in prima persona per farvi confluire pergamene, quadri, sculture, mobili e reperti archeologici locali.

Il Museo fu inaugurato il 10 giugno 1923 con l’auspicio di portare l’arte e la cultura del territorio camuno “a contatto con le moltitudini”. Con la morte di don Romolo Putelli nel 1939 e la scomparsa dell’Associazione Pro Valle Camonica iniziò un periodo di declino che ebbe il suo termine solo nel secondo dopoguerra, nel 1947, quando l’intera collezione venne depositata negli scantinati di Villa Ronchi, l’attuale municipio di Breno. Qui avvenne una prima catalogazione delle opere, e nel 1967 i materiali furono nuovamente spostati, questa volta al secondo piano del palazzo comunale.

Nel 1994 fu pubblicato l’intero catalogo della raccolta e nel 2006 venne approvato il progetto per l’attuale esposizione all’interno del Palazzo della Cultura. Inaugurata la nuova sede nel 2008, il Museo Camuno può oggi contare su dieci sale contenenti reparti che coprono un periodo di storia della Valle Camonica compreso tra la preistoria e l’età moderna.

Sala 1 – Stemmi e ritratti

La prima sala espone una raccolta di ritratti di personaggi dell’aristocrazia e del clero della Valle Camonica databili all’epoca veneta, tra il XVI e XVIII secolo. Tra questi quadri diversi esponenti della famiglia Cattaneo e uno dell’arciprete cividatese Giambattista Guadagnini. Si segnala inoltre la presenza di una carta geografica del territorio bresciano del XVIII secolo e una piccola raccolta di stemmi di famiglie camune.

Sala 2 – Icone e dipinti del XV e XVIII secolo

Raccolta di opere di devozione privata databile al cinque-seicento, tra i quali spiccano alcuni reperti dall’ispirazione bizantina, opera da pittori veneto-cretesi, e una piccola tavola che rappresenta i “sette dormienti di Efeso”, soggetto molto raro e ricordato nella Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine.

Sala 3 – Callisto Piazza e Gerolamo Romanino in Val Camonica

All’inizio del ‘500 l’area camuna è interessata dalla presenza di grandi maestranze pittoriche; nel Museo Camuno troviamo conservate una “Deposizione nel Sepolcro” di Callisto Piazza, proveniente dalla chiesa di Sant’Antonio abate di Breno, e il “Cristo crocefisso” di Gerolamo Romanino, che riporta sul retro della tela una “Madonna col Bambino e Santa Caterina”.

Sala 4 – Dipinti del XVI e XVII secolo

In questa sala troviamo una raccolta di opere a soggetto religioso di pittori di ambito bresciano. Tra i reperti di maggior interesse una “Santa Maria Maddalena in gloria sorretta dagli angeli” che mostra una lunga chioma dorata che l’avvolge interamente.

Dall’ambiente precedente si può entrare nella loggia coperta che comprende una serie di oggetti d’epoca preistorica e protostorica tra cui asce, ceramiche, iscrizioni prelatine, oltre a manufatti di epoca romana come lucerne, laterizi e corredi funebri.

Sala 5 – Arredi religiosi camuni

Tra gli oggetti esposti è possibile ammirare numerose opere proveniente da edifici di culto della Valle Camonica. Tra questi vi sono mobili a corredo degli altari, sculture lignee e frammenti di soase.

Sala 6 – Arredi civili camuni

L’ambiente è corredato da oggetti databili tra il XVII e l’XVIII secolo di provenienza locale; spiccano cassoni, cassapanche, credenze e piattaie. Di notevole interesse è il letto del Capitano di Valle, datato al XVII secolo, dove riposava la massima autorità militare della Valle Camonica durante l’età veneta.

Sala 7 ed 8 – Dipinti del XVII e XVIII secolo

Dopo essere saliti al piano superiore, si aprono due sale che raccolgono raffigurazioni datate tra sei e settecento. Tra queste dipinti di soggetto sacro di scuola bolognese, mantovana, veneta e napoletana provenienti sia da acquisti che da donazioni.

Sala 9 – Dipinti del XIX e XX secolo

Nel penultimo ambiente troviamo opere di pittura neoclassica e romantica raffiguranti paesaggi o scene storiche. Tra queste “Bice del Balzo nel castello di Rosate” di Francesco Hayez, un “Ritratto di donna” di Giuseppe Diotti e il “Ritratto di giovane uomo” di  Giacomo Trécourt.

Sala 10 – Utensili di cultura popolare camuna

L’ultima sala raccoglie una cospicua collezione di manufatti locali caratterizzati da una particolare decorazione; un esempio notevole è la culla a dondolo datata al XVI secolo, degli stampi per il burro o ancora un corno porta polvere da sparo.

Informazioni

  • Indirizzo: Breno, Via Maria Santissima di Guadalupe.
  • Apertura:
Lunedì - -
Martedì 9.00 – 12.00 15.00 – 18.00
Mercoledì 9.00 – 12.00 -
Giovedì 9.00 – 12.00 15.00 – 18.00
Venerdì 9.00 – 12.00 -
Sabato 9.00 – 12.00 15.00 – 18.00
Domenica - 15.00 – 18.00

Luca Giarelli

Vedi anche:




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Bibliografia/Autori: 
  • Opuscolo: “CaMus –Museo Camuno”, Sistema dei Musei di Valle Camonica.

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