Ponte di Legno – La località dell’Alta Valle Camonica invasa dalle penne nere per il 54esimo Pellegrinaggio in Adamello. Migliaia di alpini, lombardi e trentini hanno partecipato al tradizionale raduno organizzato dalle sezioni Ana Vallecamonica e di Trento e dedicato alla figura del professor Giorgio Gaioni insegnante e amante della montagna, scomparso ad Angolo Terme il 14 agosto 1998. Il professor Gaioni fu tra coloro che nel 1963 diedero avvio al Pellegrinaggio in Adamello ove si combatterono le epiche battaglie della “Guerra Bianca” (sotto photogallery, cronaca e video).




























Dopo la ricca giornata di ieri, gli alpini si sono radunati stamattina in via Trento a Ponte di Legno (Brescia) e poco dopo le 9 è iniziata la sfilata delle penne nere percorrendo il centro storico, quindi viale Venezia, terminando nel prato a lato della sede del Soccorso Alpino. Presenti il presidenti delle due sezioni, Mario Sala dell’Ana Vallecamonica e Maurizio Pinamonti di Ana Trento, il presidente nazionale degli alpini, Sebastiano Favero, quindi le autorità militari, il generale di Corpo d’Armata, Federico Bonato, il colonnello Luciano Magrini, comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, il Maggiore Salvatore Malvaso, politici e amministratori locali, in particolare l’assessore regionale Viviana Beccalossi, il consigliere regionale Donatella Martinazzoli, il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, il presidente della Comunità Valle Camonica, Oliviero Valzelli, il sindaco di Ponte di Legno, Aurelia Sandrini, e il vicesindaco di Vermiglio, Michele Bertolini, quindi i primi cittadini di Temù (Roberto Menici), Vezza d’Oglio (Giovan Battista Rizzi), Incubine (Bruno Serini), Edolo (Luca Masneri), Sonico (Gian Battista Pasquini), Cevo (Silvio Citroni), Berzo Demo (Gian Battista Bernardi), quindi i sindaci della Media e Bassa Valle Camonica, tra cui Ezio Mondini (Darfo Boario).

Sono poi intervenute le autorità, il sindaco di Ponte di Legno Aurelia Sandrini, il presidente della Comunità Montana Valle Camonica, Oliviero Valzelli, l’assessore regionale Viviana Beccalossi, quindi il generale Federico Bonato che ha ricordato: “qui ci sono i valori della pace e della solidarietà e la conferma l’ho vista salendo oggi da Bolzano dove ho notato tanti alpini e bandiere tricolori”. Invece il presidente nazionale degli alpini, Sebastiano Favero, che ha evidenziato il significato di essere alpini e dei valori che trasmettano alle nuove generazioni.

sezione ana trentoIl clou della giornata la Santa Messa celebrata dal vescovo di Brescia, monsignor Luciano Monari, trasmessa in diretta da Rai 1, e accompagnata dal Coro Ana Valle Camonica, diretta dal Maestro Francesco Gheza. Il vescovo di Brescia, monsignor Luciano Monari, che aveva accanto nell’omelia il parroco di Ponte di Legno, don Giuseppe, e il cappellano militare, don Gelmi, nell’omelia ha ringraziato le penne nere presenti per “l’attaccamento ai valori che si trasmettono nei decenni”, poi ha ricordato le vittime dell’incendio che nel 1917 distrusse Ponte di Legno.

Dopo la cerimonia il rancio alpino al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno e la conclusione della manifestazione.

associazione nazionale alpini campoCIOPPA: “SALITA EVOCA SENSO DI RICONOSCENZA PER EROI DELLA GRANDE GUERRA”

“Questo anniversario e’ dedicato alla memoria del Professor Giorgio Gaioni, alpino, profondo conoscitore della storia della resistenza ed amante della montagna, che nel 1963 fu tra i promotori del ‘cammino sulle cime dell’Adamello’, consacrandolo quale celebrazione a ricordo delle vittime dell’una e dell’altra parte e dei luoghi divenuti sacri”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Gustavo Cioppa che, con l’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del Suolo e Citta’ metropolitana, Viviana Beccalossi, ha partecipato alle cerimonie per il 54esimo anniversario del Pellegrinaggio in Adamello.

SALITA COME MOMENTO DI RIAPPACIFICAZIONE – “Negli anni – ha continuato Cioppa – la salita e la conquista della vetta e’ stata vissuta sempre piu’ come momento di riappacificazione tra i popoli che li’ hanno combattuto. Ancora oggi evoca, negli animi di chi si appresta ad affrontare questo lungo e faticoso cammino, il senso di riconoscenza per gli eroi della Grande Guerra, giovani coraggiosi, male equipaggiati che, pur combattendo su linee difensive opposte, per l’ideale di Patria, non hanno mai perso l’umanita’”.

COMMOZIONE E RACCOGLIMENTO CHE ACCOMUNANO – Cioppa ha quindi fatto notare come commozione e raccoglimento accomunino ogni anno militari e civili che partecipano al Pellegrinaggio. “Vedere giovani ed appassionati della montagna, alpini di ogni eta’, cosi’ numerosi – ha proseguito – che affrontano con spirito di grande amicizia le fatiche di questo cammino per tenere vivo il ricordo e rendere omaggio ai Caduti, testimonia l’importanza di raccontare pagine di storia perche’ i giovani possano comprendere a pieno i valori della pace, della liberta’ e della democrazia”.

CENTENARIO DEL BOMBARDAMENTO AUSTRIACO – Questo anniversario e’ ancora piu’ sentito dalla comunita’ dalignese perche’, proprio quest’anno, ricorre il Centenario del bombardamento austriaco che il 27 settembre 1917 colpi’ Ponte di Legno distruggendolo.

“Il ricordo di quei drammatici eventi – ha detto ancora il sottosegretario – e’ accompagnato a quello della forza di volonta’, del sacrificio e della speranza, valori che hanno guidato gli abitanti nella ricostruzione.”

LA REGIONE PER LA VALORIZZAZIONE DELLA GRANDE GUERRA – “E’ compito delle Istituzioni – ha aggiunto – partecipare a queste iniziative ed aiutare gli organizzatori, perche’ possano continuare nel loro impegno. Anche la Regione Lombardia negli anni ha promosso la valorizzazione di luoghi e sentieri della Grande Guerra e della resistenza, contribuendo al recupero delle testimonianze architettoniche e della viabilita’, al fine di renderle nuovamente fruibili, oltre che alla diffusione della conoscenza del patrimonio storico e degli avvenimenti attraverso la valorizzazione museale.” “

UN GRAZIE PARTICOLARE AGLI ALPINI – Cioppa ha concluso il suo intervento rivolgendo un ringraziamento particolare agli Alpini “che continuano a testimoniare l’amor patrio”.

“Giorgio Gaioni, paradigma di virtu’ morali ed intellettuali, e’ stato una grandissima testimonianza dello spirito di servizio per la pace e della solidarieta’ che caratterizzano il Corpo. Auspico che le nuove generazioni sappiano conservare i valori del sacrificio e della speranza e che possano affrontare le sfide a cui saranno chiamati con determinazione, mantenendo vivo il desiderio di pace e di dialogo che il Pellegrinaggio ogni anno rinnova”.

beccalossi martinazzoliBECCALOSSI: “OCCASIONE PER RICORDARE CHI HA COMBATTUTO IN DIFESA DELLA PATRIA”

“Sono onorata dall’essere stata incaricata ufficialmente dal presidente Roberto Maroni di rappresentare Regione Lombardia ad un evento emozionante e dall’altissimo valore simbolico”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del Suolo e Citta’ metropolitana, Viviana Beccalossi che, con il sottosegretario Gustavo Cioppa, ha partecipato alle cerimonie per il 54? anniversario del Pellegrinaggio in Adamello.

LEGAME AFFETTIVO CON IL TERRITORIO – Beccalossi ha poi sottolineato come a rendere ancora “piu’ particolare” questa giornata sia “il legame affettivo con questo territorio”.

“Un luogo non solo splendido – ha detto – ma anche ricchissimo di storia. Un’occasione unica, dunque per non dimenticare chi ha combattuto in difesa della Patria, incarnando i valori nazionali”.

STORIA PUNTO DI RIFERIMENTO – “Mi colpisce sempre – ha continuato – l’entusiasmo e la passione con cui centinaia di persone giovani e meno giovani esprimono ogni volta che ci si ritrova per non dimenticare una storia che e’ un importantissimo punto di riferimento per cio’ che desideriamo costruire per un futuro migliore”.

IL RICORDO DI GAIONI – Un ricordo speciale e’ quello che Viviana Beccalossi a voluto dedicare a Giorgio Gaioni, uno di coloro che, che nel 1963 ‘inventarono’ il Pellegrinaggio sul Adamello, proprio “per ricordare, per fare memoria dei luoghi dove i nostri compatrioti combatterono per l’Italia. E, ancora oggi, vedere tanti alpini che si riuniscono provenendo da ogni parte d’Italia fa capire quanto questo sia davvero un Corpo speciale”.

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dal giornale online: Gazzetta delle Valli News EDOLO
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